I nostri lavori

Ecco i nostri lavori in palazzi storici

Infissi fuori standard, ad alto isolamento acustico, nell’antica Ca’Litta a Milano.

Sintesi dei lavori

  • produzione di circa 200 infissi con misure fuori standard e con le stesse caratteristiche degli originali dell’epoca.
  • produzione delle persiane con lo stesso disegno di quelle originali.
  • consegna in 2 mesi dal rilievo delle misure.
Abbiamo lavorato alla ristrutturazione del Ca’Litta, storico palazzo del 1400, situato nel centro di Milano, tra Corso Porta Romana e Via Pantano. Abitato nel ‘400 dalla famiglia Settala e successivamente acquistato dalla famiglia Litta, nel ‘700. Ora di proprietà della Unipol Assicurazioni. Il consorzio che ci ha affidato il progetto è formato da alcuni giganti dell’edilizia, tra cui CMB, la prima impresa di costruzioni a Milano. Con questa ristrutturazione sono stati ricavati appartamenti di prestigio, in una delle zone più ricche di storia.  

La sfida: Produrre in poco tempo una grossa quantità di serramenti

La sfida è stata quella di produrre una grossa quantità di serramenti bicolore in poco tempo, alcuni con misure fuori dal comune, oltre 350 cm di altezza. Il consorzio ha contattato i loro fornitori abituali, ma nessuno era in grado di effettuare il lavoro come richiesto. Questo perché:
  • Le misure dei serramenti erano fuori standard e non erano attrezzati per produrli. Inoltre, le loro soluzioni con traversi intermedi, avrebbero alterato le caratteristiche originali.
  • Non riuscivano a montare le vetrazioni che erano richieste dal capitolato
  • Non avevano la capacità produttiva necessaria
  • Non avevano la forza finanziaria
  • Non erano in grado di produrre gli infissi con l’estetica che era originariamente richiesta.
  • Le loro soluzioni non soddisfacevano i requisiti acustici richiesti dalla committenza.
 

Il nostro intervento

Inizialmente ci siamo incontrati con la direzione lavori per analizzare tutta la documentazione contenente tutte le caratteristiche degli infissi. Negli incontri successivi abbiamo definito tutti i dettagli di una prima fornitura. Dopodiché abbiamo preparato un campione in scala reale e lo abbiamo montato. Le modifiche richieste dalla direzione lavori sono state minime:
  • il tipo di maniglia
  • il tipo di cerniere
  • il colore
Fatte queste modifiche ci siamo messi al lavoro per produrre velocemente (in circa 2 mesi) tutti gli infissi richiesti (circa 200). La difficoltà più grande non è stata quella di produrre un quantitativo così elevato di infissi, ma produrli tutti bicolore (colore interno diverso dal colore esterno) e in pochissimo tempo. La produzione è stata conclusa con successo e nei tempi prestabiliti. Dopodichè abbiamo organizzato la consegna e lo smistamento in cantiere dei prodotti finiti e il terzo mese, in pieno agosto, lo abbiamo dedicato al montaggio di tutti gli infissi. La fornitura è stata completata producendo tutte le persiane della corte interna con lo stesso disegno di quelle esistenti prima della ristrutturazione.

Il risultato

La produzione di serramenti con misure fuori standard non è stata un problema, perché si tratta di lavori che eseguiamo abitualmente. Montando vetri fino a 49 dB abbiamo ottenuto un isolamento acustico eccellente. Grazie al nostro processo produttivo interno, siamo riusciti a produrre velocemente tutti gli infissi come da accordi.

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Installazione di serramenti in un appartamento del 1915, in contesto signorile in centro a Milano

Sintesi dei lavori

    • Produzione di finestre, persiane e zanzariere con l’estetica originale dell’epoca.
    • Isolamento termoacustico ad alte prestazioni.
    • Produzione di porte identiche a quelle originali, ma completamente efficienti.

 

La sfida

Il problema del cliente era quello di ottenere degli infissi con prestazioni moderne, dal punto di vista termico e acustico, ma allo stesso tempo mantenere l’estetica originale dell’epoca.

Era necessario:

  • produrre infissi su misura, con traversi sagomati
  • mantenere le vecchie cornici intorno alle finestre e inserire i nuovi infissi in quella struttura e allo stesso tempo garantire l’isolamento del perimetro
  • rifare le persiane con il disegno originale e montarle sui meccanismi di scorrimento originali murati
  • ricavare lo spazio per alloggiare le zanzariere

Alla richiesta del cliente, le altre ditte di serramenti, non hanno saputo proporre delle soluzioni accettabili, senza modificare l’estetica originale dell’immobile, ritenendo questo tipo di lavoro non fattibile.

Il cliente ci ha contattati dopo aver visto i nostri serramenti nell’appartamento di un altro condomino.

Ecco come abbiamo fatto

Per prima cosa abbiamo rilevato tutti i serramenti esistenti e determinato le nicchie in cui alloggiare i nuovi serramenti.

Dopodichè abbiamo deciso di bloccare in posizione aperta gli scuri interni esistenti.

In questo modo abbiamo formato una vera e propria boiserie di copertura.

Tra le varie difficoltà abbiamo avuto quella di dover ricavare lo spazio per installare le zanzariere.

Non è stato semplice, ma ci siamo riusciti e il risultato è stato molto soddisfacente, sia per noi che per il cliente.

Per quanto riguarda le persiane, abbiamo proceduto come per i serramenti.

Quindi, abbiamo ritirato quelle esistenti per poterle riprodurre con le stesse caratteristiche e abbiamo provveduto a installare quelle nuove.

Contenti del nostro modo di operare, il cliente ci ha commissionato il rifacimento delle porte interne, replicando precisamente le esistenti, ma con caratteristiche di alta efficienza.

Il risultato

Per il risultato lascio la parola ad Alessandro, il cliente che ci ha commissionato il lavoro.

Sicuramente meglio di lui nessuno può dire com’è andata.

“Abbiamo avuto modo di apprezzare Mazzini Serramenti, pur senza conoscere direttamente l’azienda, dalla qualità dei prodotti.
Il nostro problema principale era quello di riprodurre serramenti identici a quelli dell’epoca del nostro stabile, del 1915.
Molti dei serramentisti che avevamo contattato non sembravano essere in grado di svolgere correttamente il lavoro, mentre Mazzini ci ha subito ispirato grande sicurezza.
Un condomino nel vecchio appartamento, in cui eravamo fino a pochi mesi fa, aveva infatti installato dei serramenti Mazzini, e quando ci siamo trovati a dover ristrutturare il nuovo appartamento non abbiamo avuto dubbi su chi contattare.
I fattori determinanti che ci hanno fatto scegliere Mazzini come nostro fornitore sono stati la sicurezza e la competenza, la qualità dei materiali, la disponibilità al dialogo ed all’accontentare le nostre esigenze.
Siamo rimasti molto soddisfatti del risultato: tutti gli ospiti che invitiamo a casa nuova indicano i serramenti come uno degli aspetti più pregiati della ristrutturazione.
Competenza e professionalità al giusto prezzo, nonché la capacità di eseguire lavori complessi e di fare lavorazioni non standard, rispettando i caratteri dell’epoca.
Alle persone che stanno pensando di rivolgersi a Mazzini Serramenti, diciamo di farlo con estrema fiducia, sapendo che dall’altra parte ci sarà un professionista come Paolo Mazzini pronto ad ascoltare le loro esigenze!”

Bene, se vivi in un palazzo storico e non hai ancora trovato chi può sostituirti i serramenti senza alterare l’estetica originale, sappi che noi siamo specializzati nei serramenti per centro storico e possiamo farlo.

 

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Installazione di serramenti in un edificio del 1900, a Borgaro, in provincia di Torino.

Sintesi dei lavori

  • Produzione di serramenti con traversi sagomati uguali a quelli dell’epoca.
  • Smontaggio dei vecchi serramenti, senza intervento dei muratori
  • Isolamento termoacustico ad alte prestazioni.

In questo edificio ci sono degli ambulatori medici ed erano presenti dei serramenti, costruiti nei primi anni del secolo scorso:

  • finestre a singolo vetro
  • non performanti termicamente
  • ormai poco funzionali a causa del degrado della struttura.

La sfida

Il problema del cliente era nel fatto che tutto l’edificio era vincolato dalla sovrintendenza ai beni storici e artistici, perché i serramenti avevano dei particolari traversini sagomati tipici della zona del Piemonte, oltre a trattarsi di un palazzo storico.

Prima di occuparci di questo progetto, un’altra azienda aveva prodotto alcuni serramenti. Il risultato non ha soddisfatto la direzione lavori, a causa di un’evidente perdita di luce.
Questo perché i nuovi serramenti erano stati montati senza smontare quelli vecchi. Inoltre i traversi erano stati applicati sul telaio esterno, invece di essere integrati nel serramento. Questi particolari non erano piaciuti alla direzione lavori.

A questo punto il cliente ha contattato noi.

Ecco come abbiamo fatto

Per prima cosa abbiamo stabilito che i vecchi serramenti dovevano essere smontati, per risolvere il problema della perdita di luce, senza l’intervento dei muratori.  Una volta deciso questo dettaglio, abbiamo effettuato un rilievo preciso delle misure esterne del serramento originale e della sagoma della finestra vetrata. Dopodichè abbiamo rilevato il sistema di cardini della persiana originale in modo da usare cardini nuovi, ma molto simili agli originali. A differenza della ditta precedente, che aveva applicato i traversi sagomati sul telaio in un secondo momento, noi li abbiamo integrati nell’infisso, rendendolo un pezzo unico.

Una volta smontato l’infisso originale, ci siamo resi conto che non era presente il controtelaio, perché l’infisso era stato murato direttamente. Questo ha comportato delle difficoltà durante il montaggio, perché una volta smontato il vecchio infisso non avevamo una superficie perfettamente piana su cui agganciare quello nuovo.

Abbiamo dovuto produrre e installare un falso telaio, pensato per offrire una sede per il nuovo infisso e permettere così il montaggio a piombo e la sigillatura della fessura nella muratura originale.

Il risultato

Avendo integrato i traversi sagomati nella finestra, creando un tutt’uno, l’infisso assomiglia maggiormente a quello originale. Inoltre, le nuove finestre, hanno prestazioni moderne, con vetri doppi e risultano estremamente performanti dal punto di vista termico.

Il risultato finale ha soddisfatto pienamente le aspettative della direzione lavori.

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Produzione e installazione di serramenti adatti al centro storico nell’Ex-Tirrenia a Venezia (palazzo del 1940)

Sintesi dei lavori

  • Produzione di serramenti personalizzati, con misure, forme e prestazioni fuori standard, adatti al centro storico.
  • Ideazione e produzione di profili di congiunzione.
  • Ideazione di un colore che richiamasse quello presente negli infissi dei palazzi d’epoca.
  • Installazione di meccanismi e maniglie di apertura fuori standard, introvabili in Italia.

La sfida

L’impresa che ci ha ingaggiati, una delle più importanti nel nord Italia, aveva la necessità di trovare un’azienda che:

  • Costruisse gli infissi su misura, con forme fuori standard (ad arco e trapezoidali), potesse produrre una serie di elementi complementari, in legno, per rifinire gli infissi, superasse delle problematiche, che si sono presentate, a livello di installazione e facesse il tutto in tempi molto brevi.

Si trattava dell’ex sede della società di navigazione Tirrenia, un palazzo degli anni ‘40, situato in un quartiere di Venezia, tra il canale di San Marco e la Giudecca.

Il progetto consisteva nella riqualificazione della struttura per trasformarla in un grande albergo.

Anche se si trattava di un palazzo relativamente recente, erano richiesti profili adatti al centro storico e i lavori dovevano essere eseguiti sotto la supervisione della sovrintendenza ai beni artistici e storici.

Il palazzo di 3 piani, aveva degli infissi vecchi in ferro alti 4 metri. Internamente è stata costruita una struttura che ha raddoppiato i piani.
Quindi in un piano ne sono stati ricavati 2.

I vecchi infissi in ferro arrivavano fino al nuovo secondo piano e, non potendo modificare la facciata esterna, ci siamo ritrovati con le aperture originali, che ospitavano gli infissi, divise in 2 parti.

Quindi occorreva installare una parte dell’infisso al piano terra e l’altra parte al piano superiore.

Inoltre ci sono stati richiesti 10 infissi che non trasmettessero la fiamma da un piano all’altro e
con dei vetri progettati ad hoc, da inserire in una serie fatta da 3 serramenti sovrapposti:

  • parte inferiore al piano terra,
  • centrale anti-incendio e
  • superiore appoggiata sopra

L’architetto, persona importante che lavora molto su Venezia e in altre zone d’Italia, in occasione di restauri di palazzi d’epoca, ci ha richiesto un colore che richiamasse quello presente negli infissi dei palazzi storici.

Abbiamo dovuto affrontare varie sfide:

  • Gestire l’unione di 2 serramenti, visto che il solaio tagliava in 2 l’infisso.
  • Produrre e installare un grande numero di infissi (circa 200).
  • Organizzare la logistica, perché il cantiere non era raggiungibile tranquillamente coi mezzi.
  • Poco tempo a disposizione, infatti siamo stati contattati a giugno 2016, per iniziare i lavori 1 mese dopo.

Per quanto riguarda la logistica, non è stato semplice, perché lavorare a Venezia significa:

  • Impacchettare tutto il materiale, portarlo al porto, farlo caricare da una società di traghetti per trasportarlo in cantiere e scaricarlo per distribuirlo nel cantiere.

Non potendo raggiungere il cantiere facilmente con dei mezzi, uomini e attrezzature dovevano essere parcheggiati sulla terraferma ed essere spediti al cantiere, sapendo che se mancava un cacciavite dovevano farsi un’ora e mezza di viaggio.

La sfida maggiore riguardava il fatto di affrontare una situazione che non ci era mai capitata.

Ecco come abbiamo fatto

Siamo stati contattati a giugno e a luglio abbiamo iniziato subito con una serie di riunioni, sia con la direzione lavori che con i referenti tecnici dell’impresa.

La sovrintendenza ha voluto mantenere gli infissi originali in ferro, nei primi 2 piani. Quindi esternamente era presente l’infisso originale senza vetri ed internamente dovevamo montare i nostri infissi costruiti ad hoc. Inizialmente abbiamo fornito i falsi telai, ovvero i telai in legno utilizzati dai muratori che servono per definire il vano in cui viene installato l’infisso.

In questo caso, i falsi telai (detti anche “casse matte”), servivano come riferimento ai muratori, sia per l’intonaco esterno, sia per le pareti interne in cartongesso.

Con l’aiuto dell’impresa costruttrice e grazie alle indicazioni della società di trasporti, siamo riusciti ad organizzare tutto il materiale in vari pacchetti, ideali per essere trasportati, in modo agevole, sulla barca.

In cantiere era presente una gru che prendeva gli infissi dalla barca e li organizzava su delle piazzole, organizzate appositamente sui vari piani. Non c’era molto spazio per muoversi liberamente.

In queste piazzole, i nostri uomini, prendevano il materiale e lo portavano nei punti in cui andava posizionato. Per unire i 2 infissi, divisi dal solaio, sono stati ideati dei profili particolari e per rifinire in modo esteticamente gradevole la congiunzione tra infisso e muratura, sono state realizzate delle cornici in legno fatte su misura.

Inizialmente non erano previsti questi profili e l’installazione ha richiesto alcune settimane aggiuntive.
Non è stato facile.

Per quanto riguarda gli infissi composti da 3 serramenti sovrapposti e con il vetro progettato ad hoc che non trasmettesse la fiamma da un piano all’altro, abbiamo utilizzato il rovere, che è un legno duro.

La realizzazione di questi serramenti speciali ha comportato una progettazione e successiva certificazione, in accordo con l’ingegnere che si occupava del progetto antincendio dell’hotel.

Il terzo serramento apribile era appoggiato sopra.

Anche in questo caso, ci siamo dovuti studiare una congiunzione dei 3 serramenti, che fosse esteticamente gradevole.

Un’altra caratteristica fuori dal comune di questi serramenti, è lo spessore.

Infatti, per farli assomigliare a dei serramenti più antichi, adatti ad un palazzo d’epoca, sono stati realizzati dei profili ad hoc, più stretti rispetto allo standard.

Inoltre abbiamo dovuto studiare un colore che richiamasse quello presente negli infissi dei palazzi d’epoca.

Per farlo, abbiamo preso un pezzo di lamiera e prodotto un colore simile che si avvicinasse il più possibile a quanto pensato dalla direzione lavori.

Il risultato è stato un colore mordenzato, ovvero un colore che lascia trasparire le venature del legno.

Infine, tra tutti i casi particolari che ci siamo dovuti studiare, ci siamo occupati della realizzazione delle aperture delle grandi finestre al primo piano.

Queste “finestrone”, appoggiate al pavimento, dovevano essere aperte solo nella parte superiore, per permettere l’areazione.

Quindi abbiamo dovuto montare un meccanismo che permettesse, tramite una chiave, di aprire solo la parte superiore della finestra, in movimento a vasistas.

L’anta può essere aperta anche in modo normale, grazie ad una chiave
che ha solo il personale di servizio e utilizza per effettuare la pulizia del vetro.

La realizzazione di questo tipo di aperture, ha richiesto la ricerca di un particolare meccanismo che viene utilizzato in Inghilterra, dove le finestre si aprono in modo diverso.

Infine, la finestra è stata dotata di una particolare maniglia che supportasse questo tipo di chiusura, fatta arrivare dall’estero, perché si tratta di meccanismi non utilizzati in Italia.

Il risultato

Si è trattato di un progetto molto impegnativo sotto tutti gli aspetti. Qualcosa che non avevamo ancora sperimentato.

Partito a luglio 2016 e concluso a marzo 2017.

Di solito, per lavori del genere, i tempi sono molto più lunghi, dal momento del primo contatto ai tempi esecutivi dell’opera. In generale, è stato un successo, sforando di molto poco i tempi previsti per la consegna di tutto l’hotel e,
per noi, è stata una grande soddisfazione.

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